Governare la salute significa costruire responsabilità condivisa

Saggio, presidente dell’OMCeO di Catania

Expo Medicina 2026 arriva in un momento in cui il sistema sanitario è chiamato a interrogarsi non solo su ciò che deve fare, ma su come deve farlo. Le sfide che abbiamo davanti richiedono una responsabilità nuova: programmare meglio, usare l’innovazione con criterio e ricostruire un rapporto più saldo tra sanità, professionisti e cittadini. In questo percorso, il confronto tra competenze diverse diventa essenziale per trasformare le criticità in scelte concrete e sostenibili. Expo Medicina rappresenta un’occasione importante di confronto per le istituzioni, le professioni e i cittadini. Il titolo scelto, “Il sistema sanitario si confronta con il suo futuro ”, richiama una sfida decisiva: costruire una visione capace di tenere insieme territorio, appropriatezza e qualità delle cure.
Oggi la sanità è chiamata ad affrontare trasformazioni profonde. La prevenzione deve tornare a essere una priorità reale, non solo dichiarata: dagli stili di vita agli screening oncologici e alle vaccinazioni, dalla salute della donna alla salute mentale, fino alla prevenzione in età infantile e adolescenziale. Rafforzare l’adesione dei cittadini ai percorsi di prevenzione significa investire sulla salute pubblica, ridurre le disuguaglianze e alleggerire il peso futuro delle patologie sul sistema sanitario. Accanto a questo, l’innovazione digitale apre scenari nuovi e complessi. Intelligenza artificiale, telemedicina, cybersecurity e big data possono migliorare diagnosi, presa in carico e programmazione, ma richiedono regole chiare, competenze adeguate e una governance capace di mettere sempre al centro la persona, la sicurezza dei dati e la responsabilità professionale.


Il ruolo del medico

La grande sfida resta quella della cronicità. L’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza, la multimorbilità e la complessità dei bisogni impongono modelli organizzativi più integrati, nei quali ospedale, territorio, medicina generale, assistenza domiciliare e team multidisciplinari lavorino in modo coordinato. La sostenibilità del Servizio Sanitario non può essere separata dalla qualità della presa in carico e dalla continuità assistenziale.

In questo quadro, il ruolo del medico resta centrale. Centrale nella relazione di cura, nella prevenzione, nella gestione del rischio, nell’uso consapevole delle tecnologie e nella difesa dell’equità di accesso alle prestazioni. Come Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, sentiamo forte la responsabilità di contribuire a questo percorso, specie per quanto riguarda lo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0) e delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), promuovendo formazione, cultura della sicurezza e dialogo tra professioni, istituzioni e comunità.

Dott. Alfio Saggio
Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Catania


Partecipare al Comitato scientifico di Expomedicina

Expo Medicina può essere un luogo utile proprio perché mette attorno allo stesso tavolo saperi diversi e temi che non possono più essere affrontati separatamente: salute, ambiente, innovazione, territorio, emergenze climatiche, medicina generale, sanità pubblica e futuro delle professioni.

Partecipare al Comitato Scientifico di Expomedicina 2026 significa contribuire a costruire un confronto serio, concreto e orientato alle soluzioni.


Dott. Alfio Saggio, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Catania e componente del Comitato Scientifico di Expomedicina 2026